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sgabello

«Sono stato riconosciuto da alcuni noti esponenti della sinistra, degli Indignati e dei No Tav che mi hanno aggredito verbalmente. Poi sono stato colpito da una sgabellata alla testa e mi hanno anche lanciato addosso alcuni bicchieri. A mente fredda – ha aggiunto – devo riconoscere che non sarei dovuto andare in quel locale, anche se è pubblico e tutti dovrebbero essere liberi di frequentarlo. Se ho creato imbarazzo alla terza Circoscrizione mi scuso». Marcello Ruffo, L’Arena di Verona, 27.03.2013

Fatemi ben capire, prima si è incazzato, poi si è scordato, poi è stato in silenzio stampa e ora si scusa per essere stato picchiato e insultato?

I casi sono due: o siamo davanti ad un mostro di bontà che perdona tutti i suoi aggressori e si scusa per loro o lo sgabello dev’essergli arrivato molto forte in testa.