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Verona, i fascisti e la monnezza

Lo dichiarino davanti ad un giudice che avevo un coltello! tuonava il Ruffo su twitter a poche ore dall’accaduto per poi, intervistato dal Corriere di Verona, cambiare la propria tesi in Sinceramente non ricordo, avevo bevuto parecchio. Avevo un coltellino di plastica, non so neanche se l’ho tirato fuori. A parte che non si capisce perché uno dovrebbe anche solo comprare un coltellino di plastica (cos’è poi esattamente?), figuriamoci girarci la sera portandoselo in tasca. Rimane poi il dubbio, vero, sul cosa ci trovino di divertente gruppi di giovani nel visitare locale in locale intonando (immagino con un tedesco maccheronico) Sieg heil! (letteralm. saluto alla vittoria).

Leggendo la biografia di Ruffo, additato dai racconti come uno dei protagonisti dei fatti, scopro che non solo è consigliere della terza circoscrizione con la Lista Tosi, bensì come lui stesso scrive assegnatario dell’importante carica di Delegato AMIA (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale, ndr) per la zona Ovest della città. Evidentemente deve stargli molto a cuore l’ambiente, mi dico.

Qualche breve ricerca e scopro che non è il solo ad interessarsi per l’ambiente della città. Ad Andrea Miglioranzi, eletto anch’egli con la Lista Civica di Flavio Tosi in consiglio comunale è arrivata addirittura la nomina a Presidente di AMIA su indicazione del sindaco stesso. Mi metto subito alla ricerca dei meriti di Andrea “Andron” Miglioranzi, tali da meritargli una così prestigiosa carica. Nella sua biografia cerco tra i titoli di studio dove leggo facoltà di lettere dell’università di Verona, seppur ahimè mai finita (incredibile ma scrive davvero così). Tra i film preferiti leggo 300, il Gladiatore, Braveheart. Di libri preferiti mette solo Cosi parlo’ Zarathustra di Nietzsche, autore anche della sua citazione preferita. Non cita nella sua biografia del suo passato musicale come bassista nei Gesta Bellica, gruppo musicale neonazista veronese, anche se tra i suoi generi musicali preferiti inserisce il Oi-RAC (ossia, rock contro il comunismo). Dimentica di citare anche i 3 mesi scontati in galera per istigazione all’odio razziale, ma soprattutto dev’essersi dimenticato anche di citare le sue innumerevoli esperienze in materia ambientale perché non ve n’è traccia.

Mi sorge un dubbio: con quale criterio il Comune di Verona sceglie i propri rappresentanti alla gestione della monnezza cittadina? Non sarà mica per le idee politiche?